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Comunicato della Federazione Nazionale, chiarimenti sulla polizza. La risposta dell'antitrust. Video dimostrativi.


Sostenere le proprie opinioni è cosa giusta e necessaria, distorcere la verità per sostenere la propria tesi è intellettualmente disonesto. L'analisi che segue, risponde a tutte le domande possibili sulla questione, chi si ostina a non tenerne conto lo fa per altri scopi.

Sistema di protezione dei TSRM e polizza assicurativa collettiva

Gentile collega,

la polizza assicurativa collettiva è lo strumento necessario per la realizzazione del sistema di protezione dei TSRM al quale il Consiglio nazionale sta lavorando sin dal 2013, finalizzato a creare tutte le condizioni indispensabili a un esercizio sereno della professione, sia nel pubblico che nel privato, sia per i dipendenti che per i libero professionisti. Il sistema di protezione attivabile con la polizza assicurativa collettiva ci consentirà di presidiare in modo qualificato e globale la dimensione dell'esercizio della professione, quella delle linee guida e relative raccomandazioni, quella preventiva, nonché quella processuale, riducendo le probabilità che qualcun altro decida il nostro destino.

Cosa stiamo facendo

Quel che ci è stato chiesto di fare a marzo 2016: una polizza collettiva, l’unica formula che consentirà a tutti i TSRM di avere il meglio al minor costo. Non sono possibili posizionamenti intermedi, perché il meglio al minor costo le imprese assicuratrici lo offrono solo se lo si acquista subito per tutti. Alcune caratteristiche della polizza collettiva non sono riproducibili in caso di polizze individuali, nemmeno in convenzione.

Per intenderci, due esempi concreti:

1. Le dichiarazioni relative a sinistri pregressi e l’incidenza dei sinistri occorsi in corso di polizza

In caso di polizza individuale, anche se in forma di convenzione, l’assicuratore si tutela dalla c.d. antiselezione del rischio; è normale che lo faccia, altrimenti rischierebbe di ritrovarsi assicurati solo i soggetti a maggior rischio. La polizza collettiva, invece, consente di valutare il rischio della categoria in maniera uniforme, secondo i principi di solidarietà e mutualità.

Qualche settimana fa, in occasione di un evento organizzato dal Collegio di Firenze, una collega che lavora in radiologia interventistica (area e attività a maggior rischio) ha preso la parola e detto che il premio annuo della sua polizza è pari a 760 €. Ciò perché è da sola, col suo profilo di rischio, di fronte all’impresa assicuratrice. Con la polizza collettiva anche lei pagherà massimo 38 €/anno (1/20), grazie alla solidarietà e alla mutualità di ognuno degli altri 28.000 colleghi. La stessa cifra sarà sufficiente per i colleghi libero professionisti, ora chiamati a premi ben più esosi (intorno ai 150-300 €/anno, in funzione dei massimali), grazie alla solidarietà e alla mutualità di ognuno degli altri 28.000 colleghi.

2. L’esclusione di fatti e circostanze note

Una polizza individuale, per le ragioni di cui sopra, di norma non copre le richieste di risarcimento connesse a eventi già noti o, in alternativa, non consente l’apertura del sinistro quando queste circostanze si verificano in corso di polizza. Questo espone l’assicurato a buchi di copertura, che è possibile tappare solo con una polizza che prenda in carico il pregresso (clausola di continuità), abbia retroattività illimitata, consenta l’immediata apertura dei sinistri al verificarsi di una circostanza (ad esempio, facendo valere la comunicazione ex. art. 13 della legge 24/2017) e preveda, infine, un’ultrattività almeno decennale automatica e gratuita. Queste condizioni non sono ottenibili con polizze individuali, nemmeno in convenzione. Con la polizza collettiva si.

Come lo stiamo facendo

Attraverso due gare a evidenza pubblica, nazionale e comunitaria: la prima, conclusa, per la scelta del broker; la seconda, in corso, per l'individuazione dell'impresa assicuratrice.

Requisiti minimi

Sono stati elaborati da un’apposita Commissione*, che nella primavera del 2016 li ha proposti al Consiglio nazionale, da quest’ultimo approvati all’unanimità, subito pubblicati nel sito della Federazione e pochi giorni dopo promossi con newsletter (24 marzo 2016).

Nel tempo, avendone presa visione, più di un esperto non coinvolto nella loro definizione ha manifestato apprezzamento per il livello al quale sono stati posizionati, tale da garantire il più esposto dei TSRM, pertanto tutto il gruppo professionale.

*Fausto Facchini, Tesoriere della Federazione; Roberto Di Bella, Componente Comitato centrale della Federazione con delega agli aspetti giuridici e medico-legali; Prof. Paolo D’Agostino, Esperto di responsabilità professionale e assicurazioni; Prof. Mario Tavani, Medico legale; Diego Catania, Presidente del Collegio di Milano; Antonio Cerchiaro, Presidente del Collego di Genova.

Attività assicurata

L’attività assicurata non è stata definita dal broker o da altri soggetti terzi, bensì da TSRM, nel modo più ampio possibile, affinché in essa possano essere ricomprese tutte le attività, anche quelle a maggior rischio: “Quella prevista e disciplinata dalla normativa di riferimento, nonché quella sviluppata o resa possibile dall'introduzione di nuove tecnologie. A titolo esemplificativo e non esaustivo: uso di tecnologie e sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare, interventi per la protezionistica fisica e dosimetrica, preparazione e somministrazione di mezzi di contrasto e radiofarmaci, altre attività sanitarie pertinenti (venipuntura, campi sterili, etc...), uso e gestione di sistemi informativi (post processing, sistemi RIS-PACS, stampa 3D, etc.), nonché attività di ricerca scientifica, formazione, consulenza, coordinamento e gestionali”.

Soggetti esclusi

Saranno tre le fattispecie di iscritti escluse: (a) inoccupati, (b) lavoratori all’estero e (c) pensionati. In questi giorni siamo impegnati nella definizione delle modalità attraverso le quali garantire tale aspetto, secondo quanto previsto dalla norma e consentito dalle procedure interne ed esterne, dai flussi informativi, dai sistemi di riscossione, etc…

Due polizze

Chi ha già una polizza potrà tenerla. Chi non ce l’ha e vorrà farne una seconda potrà farlo. In entrambi i casi, quella collettiva opererà a primo rischio e si applicheranno le normali regole sull’attivazione di più polizze per lo stesso risarcimento.

Suggeriamo a tutti i colleghi già in possesso di una polizza di fare una valutazione comparativa tra i suoi requisiti e quelli della polizza della Federazione, perché in caso di bisogno una potrebbe non essere protettiva come l’altra. E scoprirlo in quel momento sarebbe troppo tardi, per l’assicurato. Insomma, avere una polizza potrebbe non bastare, se le sue caratteristiche non sono adeguate.

Banche dati

Il sistema di protezione possibile attraverso la polizza collettiva consentirà di rilevare dati e informazioni in modo tempestivo, omogeneo e particolareggiato in tutte le occasioni in cui si aprirà un sinistro (per farlo basterà la lettera che il DG è tenuto a inviare ai sensi dell’art. 13 della legge 24/2017).

Ogni alternativa non sarebbe in grado di garantire una raccolta altrettanto tempestiva, omogenea e particolareggiata. L’importanza di una rilevazione con le predette caratteristiche deriva dal fatto che solo con la loro contestuale presenza sarà possibile, nel medio periodo, avere tutte le informazioni necessarie a individuare le aree, i processi e le azioni a maggior rischio, quindi permettere al gruppo professionale di intraprendere le più efficaci azioni preventive (formazione, organizzazione, raccomandazioni, etc…), nonché di ricontrattare il premio assicurativo.

Informazione agli iscritti.

Federazione e Collegi avrebbero potuto fare di più e meglio. Ci assumiamo la nostra quota parte di responsabilità e, come dimostra anche questo messaggio, siamo disponibili a fornire quante più informazioni possibili, con la massima trasparenza. Crediamo nella bontà del mandato consegnatoci dal Consiglio nazionale, e per realizzarlo ci stiamo mettendo il massimo impegno, supportati da consulenti ed esperti qualificati. È un’operazione innovativa, tanto da essere osservata con attenzione dagli altri attori del sistema e, per quanto di sua competenza, già valutata positivamente dal Garante della Concorrenza e del Mercato.

Confidiamo che col tempo tutti gli altri riconoscano la bontà dell'iniziativa, sia delle sue finalità che della sua impostazione, a partire dai TSRM, per la protezione e per la serenità dei quali il sistema è stato progettato. Sappiamo di affrontare una sfida che tocca equilibri consolidati, ma il nostro obiettivo prioritario è mettere in sicurezza ogni singolo TSRM, in modo uniforme, con standard elevati e con il minore onere economico possibile.

Siamo tenuti a provarci. Sarebbe irresponsabile non farlo.

Se le risposte date non sono complete e/o chiare, siamo disponibili a integrarle e/o migliorarle.

Cordiali saluti.Federazione nazionale Collegi professionali Tecnici Sanitari di Radiologia Medica

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Sulla polizza assicurativa e il sistema di protezione per cittadini e TSRM


La polizza assicurativa è solo l’elemento di partenza di un sistema che garantisca le persone assistite e protegga i TSRM, evitando che, nella malaugurata ipotesi in cui siano coinvolti in una causa,
a) vengano giudicati anche sulla base di consulenze tecniche elaborate da altre professioni, ma da CTU tecnici di radiologia;
b) l’eventuale giudizio negativo diventi un precedente giurisprudenziale che va a pesare su tutto il gruppo. In altre parole, che l’eventuale sentenza di condanna di un collega possa essere utilizzata per accusare altri colleghi sul territorio nazionale.
Dalla primavera del 2016 il Comitato centrale sta lavorando per realizzare quanto richiestogli, all’unanimità dai Presidenti di Collegio: “La polizza individuata, oltre che rispondere ai requisiti minimi indicati dal GdL, dovrà essere una polizza collettiva-obbligatoria”. In questo modo sarà possibile avere un contratto su misura del TSRM a un costo molto contenuto.
Per farlo sono state bandite due gare a evidenza pubblica, nazionale e comunitaria. La prima, per l’individuazione del broker, chiusa. La seconda, per l’individuazione della polizza, in corso.
Su specifica richiesta, sabato 21 ottobre, i Presidenti di Collegio hanno rivotato, confermando a maggioranza l’orientamento iniziale.
Tale percorso, non ancora chiuso, consentirà a tutti i TSRM di beneficiare di una polizza dai requisiti posizionati così in alto da proteggere i colleghi esposti al maggior rischio, pertanto con ampio margine tutto il resto della popolazione.
Se lo vorranno, gli inoccupati potranno non assicurarsi, quindi non pagare il premio.
Sul potere impositivo (facoltà del Consiglio nazionale di decidere con quale polizza assicurare gli iscritti) si esprimerà il Garante della Concorrenza e del Mercato. Se necessario, sulla base del suo giudizio modificheremo la gara in atto.
Il Comitato centrale si è reso disponibile, se richiesto, a supportare i Collegi nelle loro assemblee con gli iscritti, al fine di fornire loro un’informazione completa, obiettiva e, per quelli che già offrono un’assicurazione, a valutare le migliori modalità di transizione.
I singoli Collegi valuteranno come limitare l’impatto economico sui loro iscritti.
Infine, essendo la gara ancora aperta e tenuto conto dei tempi richiesti dal proseguio della procedura, nelle prossime settimane si darà conto di quanto accaduto e si fisseranno i tempi di attivazione dell’iniziativa.

Federazione Nazionale Tecnici Sanitari Radiologia Medica


Chiarimenti su Assicurazione per i TSRM

Il quadro normativo relativo all’obbligo per i professionisti di avere una copertura assicurativa è fornito dall’art. 5 della Legge 148/2011 cui si aggiunge l’art. 3, comma 2 della Legge 189/2012 (c.d. Legge Balduzzi) nonché dall’art. 10, comma 2 e 3 della Legge 24/2017 (c.d. legge Gelli) relativamente alla adeguatezza assicurativa in ambito sanitario. A sua volta la possibilità di porre in essere una convezione collettiva in qualità di Consiglio nazionale è esplicitata all’art. 5 della Legge 148/2011. Si forniscono di seguito indicazioni puntuali e tecniche, oltre che i video, realizzati grazie alla disponibilità del Prof. Avv. Paolo D’Agostino dell’Università degli Studi di Torino, esperto di responsabilità professionale e assicurazioni, che ringraziamo per l’attenzione che in questi anni ci ha dedicato.

Video 1/3 - Video 2/3 -  Video 3/3

Fermo restando quanto previsto dal comma 3 dell’art. 10 della Legge 8 marzo 2017 n. 24 (1) per i TTSSRM, nonché dal comma 2 dell’art. 5 del il D.P.R. n. 137 del 7 agosto 2012 (2) , che pone in capo ad Ordini e Collegi la responsabilità di controllare sia che i loro iscritti siano assicurati sia che le caratteristiche delle polizze siano adeguate, in linea con le previsioni normative e dietro specifico mandato del Consiglio nazionale del marzo 2016, stiamo realizzando un sistema di protezione in grado di:

  • tutelare tutte le persone eventualmente danneggiate dalla nostra opera professionale, e quindi da risarcire;
  • dotare i TSRM di una polizza idonea a soddisfare il relativo obbligo di legge;
  • garantire tutti i TSRM, ovunque operanti, indipendentemente dal profilo di rischio del singolo o da quelli derivanti dell’area e/o dalle attività svolte, anche in relazione alle azioni di rivalsa e amministrative da parte delle aziende sanitarie pubbliche o private;
  • agevolare i Collegi professionali, nella vigilanza verso gli iscritti;
  • mettere in atto una raccolta tempestiva e puntuale delle informazioni relative ai contesti nei quali si generano i sinistri, affinché, sulla base delle informazioni e dei dati rilevati, nel medio periodo si possano intraprendere efficaci iniziative di tipo preventivo;
  • favorire le condizioni affinché, a prescindere dal luogo in cui si generano, sinistri analoghi vengano affrontati in uno stesso modo, anche in sede giudiziale;
  • monitorare tutte le vicende giudiziarie in cui sono coinvolti i colleghi al fine di verificare che i CTU (nei processi civili) e i Periti d’Ufficio (nei processi penali) soddisfino i requisiti indicati al comma 1 dell’art. 15 della Legge 24/2017(3) , cioè siano TSRM, e non altri professionisti d’area radiologica;
  • controllare che i singoli giudizi, civili e penali, si fondino sulle linee guida emanate dagli enti rappresentativi della professione;
  • limitare la probabilità che esiti giudiziali negativi diventino riferimenti giurisprudenziali per tutto il gruppo professionale.

Premio


La polizza collettiva-obbligatoria offre l’opportunità di perseguire profili di efficienza con possibilità di ottenere le migliori condizioni tecniche ed economiche reperibili sul mercato, proprio grazie all’elevato numero dei soggetti assicurati, infatti la stessa deve rispondere ai requisiti minimi deliberati dal Consiglio nazionale a marzo 2016 con premio di € 38,00 soggetto a ribasso.

Modalità di riscossione del premio

La Federazione sarà l’unico contraente della polizza collettiva-obbligatoria prevista dal bando di gara al lotto 1, pertanto unico soggetto che risponderà di eventuali contenziosi che potrebbero generarsi. Il premio sarà a carico della Federazione, che utilizzerà i fondi reperiti nell’ambito della contribuzione obbligatoria per le spese di funzionamento della Federazione (art. 14 del Decreto Legislativo C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233). Analogamente, ogni singolo Collegio dovrà deliberare, in seno alle proprie Assemblee, l’eventuale aumento del contributo annuo per l'iscrizione nell'albo, ovvero valutare possibili risparmi, comunque necessari a coprire le spese del Collegio (art. 4 del Decreto Legislativo C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233), che comprenderanno anche il premio assicurativo di ogni singolo iscritto.

Bilancio

Nei bilanci dei singoli Collegi dovrà essere previsto l’aumento della quota annua obbligatoria per le spese di funzionamento della Federazione (art. 14 del Decreto Legislativo C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233). I bilanci sono approvati dalle assemblee degli iscritti, che decideranno anche se e quanto aumentare la quota d’iscrizione.

Inoccupati e occupati all’estero

Ogni singolo Collegio provvederà alla creazione di due elenchi speciali: uno per gli iscritti inoccupati, l’altro per gli iscritti occupati all’estero. In entrambi i casi, i soggetti interessati dovranno presentare autocertificazioni e/o dichiarazioni sostitutive dell’atto notorio, assumendosene le relative responsabilità penali. Gli iscritti ai predetti elenchi saranno esentati dal pagamento del premio.

NOTE

1) Al fine di garantire efficacia alle azioni di cui all'articolo 9 e all'articolo 12, comma 3, ciascun esercente la professione sanitaria operante a qualunque titolo in strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private provvede alla stipula, con oneri a proprio carico, di un'adeguata polizza di assicurazione per colpa grave. 2 La violazione della disposizione di cui al comma 1 costituisce illecito disciplinare.

2) La violazione della disposizione di cui al comma 1 costituisce illecito disciplinare.

3) Nei procedimenti civili e nei procedimenti penali aventi ad oggetto la responsabilità sanitaria, l'autorità giudiziaria affida l'espletamento della consulenza tecnica e della perizia a un medico specializzato in medicina legale e a uno o più specialisti nella disciplina che abbiano specifica e pratica conoscenza di quanto oggetto del procedimento, avendo cura che i soggetti da nominare, scelti tra gli iscritti negli albi di cui ai commi 2 e 3, non siano in posizione di conflitto di interessi nello specifico procedimento o in altri connessi e che i consulenti tecnici d'ufficio da nominare nell'ambito del procedimento di cui all'articolo 8, comma 1, siano in possesso di adeguate e comprovate competenze nell'ambito della conciliazione acquisite anche mediante specifici percorsi formativi.


 

Chiarimenti su Assicurazione – integrazione


A integrazione di quanto già comunicato, di seguito alcuni chiarimenti in merito ai costi di gestione del sistema di protezione (2,00 € pro capite).

Come indicato, stiamo lavorando per realizzare un sistema innovativo di protezione in grado di:

  • mettere in atto una raccolta tempestiva e puntuale delle informazioni relative ai contesti nei quali si generano i sinistri, affinché, sulla base delle informazioni e dei dati rilevati, nel medio periodo si possano intraprendere efficaci iniziative di tipo preventivo;
  • favorire le condizioni affinché, a prescindere dal luogo in cui si generano, sinistri analoghi vengano affrontati in uno stesso modo, anche in sede giudiziale;
  • monitorare tutte le vicende giudiziarie in cui sono coinvolti i colleghi al fine di verificare chei CTU (nei processi civili) e i Periti d’Ufficio (nei processi penali) soddisfino i requisiti
    indicati al comma 1 dell’art. 15 della Legge 24/20173, cioè siano TSRM, e non altri professionisti d’area radiologica;
  • controllare che i singoli giudizi, civili e penali, si fondino sulle linee guida emanate dagli enti
    rappresentativi della professione;
  • limitare la probabilità che esiti giudiziali negativi diventino riferimenti giurisprudenziali per
    tutto il gruppo professionale.


Punto centrale dell’iniziativa è costituito dall’attività di monitoraggio dei sinistri che verràeffettuata sulla base delle informazioni che verranno raccolte dal broker assicurativo sulla base della operatività della polizza assicurativa offerta dall'assicuratore, entrambi individuati con bandi di gara a evidenza pubblica.

In considerazione anche di quanto nel frattempo disposto dalla c.d. legge Gelli, si prevede la raccolta di un ingente quantità di informazioni che verranno finalizzate non solo alla soluzione delle problematiche strettamente assicurative, ma anche sulla base di specifiche indicazioni che verranno fornite dalla Federazione: dati che diventeranno patrimonio del gruppo professionale e prologo per ulteriori servizi finalizzati alla formazione, informazione e consulenza a favore degli iscritti.

Contemporaneamente, occorrerà monitorare costantemente l’andamento della gestione dei singoli sinistri, valutandone i contenuti, offrendo aiuto ai colleghi coinvolti in vicende giudiziarie soprattutto nell’individuazione dei consulenti tecnici cui fare riferimento: controllo finalizzato anche  a contrastare con forza chi, pur essendo estraneo alla professione, tenterà di introdursi nel giudizio sulla responsabilità dei TSRM italiani.

Ancora, tale attività sarà fondamentale nel monitoraggio sull’applicazione delle linee guida di riferimento e delle buone pratiche clinico-assistenziali che verranno utilizzate nei singoli giudizi riguardanti i TSRM, nonché fornire chiare e puntuali sollecitazioni agli enti rappresentativi della professione in merito alla creazione e/o al reperimento di nuove linee guida nonché buone pratiche clinico-assistenziali necessarie per fronteggiare i singoli giudizi.

A tal fine, e per dare concretezza a quanto si andrà a realizzare, sarà necessario disporre delle risorse utili. In assenza di esperienze precedenti alle quali guardare ed eventualmente mutuare, per garantire le risorse necessarie all’iniziativa è stata stimata in una cifra di 2,00 € pro capite, che nel tempo confidiamo di poter contenere attraverso meccanismi di efficientamento.

Il Cc, supportato dai consulenti e dal broker, sta lavorando per definire proposte organizzative per la gestione del sistema di protezione, che vi sottoporremo a marzo 2018, affinché il Consiglionazionale possa decidere quale adottare. Nel frattempo, per evitare che tale variabile economica possa configurarsi quale elemento di criticità nella fase iniziale di un progetto già di per sé impegnativo, con lo stesso spirito manifestato nei confronti della neo costituita associazione scientifica di secondo livello, il Cc si impegna a sostenere le spese che si genereranno nell’anno 2018.

FNCTSRM

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